Giovani, famiglie, istituzioni e realtà del territorio: la sala piena per la presentazione del nuovo progetto è stata per noi il primo, bellissimo segnale che siamo sulla strada giusta.
Ci sono momenti in cui un progetto smette di essere soltanto un’idea e comincia davvero a prendere forma. Per noi, quel momento è stato lunedì 28 settembre, quando alla Green House di Zogno abbiamo presentato “Radici in Movimento – Inclusione e protagonismo giovanile in Valle Brembana” e abbiamo avuto la possibilità di raccontarlo alle persone che vivono, lavorano e fanno parte del nostro territorio.
Ad aspettarci abbiamo trovato tante persone: istituzioni, giovani, famiglie, associazioni e realtà interessate a conoscere più da vicino il progetto e le opportunità che nasceranno nei prossimi mesi. La partecipazione è stata superiore alle nostre aspettative e vedere la sala così piena e partecipe è stata una grande soddisfazione per tutta la Cooperativa Il Fiore.
Ma soprattutto, è stato bello sentire che c’era curiosità. Curiosità di conoscere il progetto, di capire cosa potrà nascere e, in qualche modo, di immaginare insieme i prossimi passi.
Il Fiore: un ruolo di coordinamento, insieme a una rete di partner
Come Cooperativa Sociale Il Fiore siamo capofila del progetto e responsabili del coordinamento educativo. Il nostro compito sarà accompagnare i giovani nella costruzione di percorsi di autonomia, partecipazione e progetto di vita, mettendo in relazione persone, famiglie, servizi e opportunità del territorio.
Ma Radici in Movimento non è un progetto che la Cooperativa porta avanti da sola. La sua forza sta proprio nella rete: realtà diverse che mettono a disposizione competenze, esperienze, spazi e idee per costruire insieme nuove possibilità per i giovani della Valle.
I partner non avranno quindi un ruolo soltanto “di supporto”, ma saranno parte attiva delle azioni del progetto. Con TrentuNodi nasceranno campi estivi inclusivi dedicati allo sviluppo di competenze e autonomia; con Sospesi Oltre la Goggia i giovani potranno sperimentarsi nella co-gestione del Chiosco alla Vetta e del percorso sospeso, attraverso formazione e affiancamento; il Museo della Valle aprirà i propri spazi alla coprogettazione culturale e alla formazione di giovani guide; Road 470 accompagnerà invece un gruppo di giovani in un percorso di formazione e laboratorio pratico dedicato al territorio, alla comunicazione e alla creatività.
Sono esperienze diverse, ma con un obiettivo comune: creare occasioni concrete in cui i giovani possano stare, fare, imparare, sperimentarsi e sentirsi parte della propria comunità.
E proprio per questo la rete è destinata a crescere. Accanto ai partner che hanno già scelto di esserci, altre realtà della Valle potranno entrare nel progetto e diventare parte di una comunità capace di intercettare bisogni, opportunità e risorse a beneficio dei ragazzi e delle ragazze.
Un progetto che parte insieme al territorio
Durante l’incontro abbiamo raccontato le attività che prenderanno vita nei prossimi mesi, ma soprattutto abbiamo iniziato a intrecciare relazioni, idee e possibilità.
Perché Radici in Movimento nasce proprio da qui: dalla convinzione che il territorio abbia già tante energie e tante esperienze preziose e che, mettendole in connessione, possano nascere nuove opportunità.
Vogliamo che i giovani non siano semplicemente destinatari delle attività, ma protagonisti: persone con idee, competenze, desideri e capacità da mettere in gioco per sé e per la comunità.
L’incontro del 28 settembre è stato quindi molto più di una presentazione. È stato un primo passo, fatto insieme.
Grazie per esserci stati. Grazie ai giovani e alle famiglie che hanno partecipato, alle istituzioni che sostengono la realizzazione del progetto e il suo futuro, alle realtà del territorio, ai partner e a tutte le persone che hanno ascoltato, fatto domande, condiviso idee e portato la propria curiosità.